L'intervista a Claudio Giulianelli

L'intervista a Claudio Giulianelli

Biografia: Parlaci di te, i tuoi studi, le tue esposizioni, ecc…

Sono nato a Roma il 23 settembre 1956 e ho effettuato degli studi tecnico-scientifici. Per quanto riguarda invece la pittura sono autodidatta, non è un termine totalmente proprio questo poiché ho avuto due maestri esterni e, non di meno, negli anni mi sono applicato con perseveranza nello studio delle tecniche di pittura dei maestri del Rinascimento italiano e fiammingo. Espongo dal 1975, ho partecipato a diverse mostre a livello internazionale e mi hanno allestito personali in molte nazioni Cina compresa, l’elenco completo lo troverete sul mio sito www.claudiogiulianelli.it

Domanda: Quali sono stati i tuoi primi approcci al mondo dell’arte?

Risposta: In assoluto la lettura del libro “L’opera completa del Beato Angelico”

D: Se ci sono stati, chi sono i tuoi riferimenti culturali, il tuo maestro, il tuo faro nella tempesta?

R: se parliamo di arte antica Caravaggio e Bosch, quella moderna Armando De Stefano e Alessandro Kokocinsky

D: Quali sono i soggetti della tua arte e da dove prendi spunto per i tuoi lavori?

R: io dipingo un mondo immaginario popolato da dame evanescenti, maschere e giullari. Queste visioni partono dalla mia anima e da chissà quale altra forza..

D: Dietro ogni tuo lavoro c’è un significato profondo, un aspetto che vuoi fare emergere?

R: Io sono un pittore simbolista, legato alla tradizione esoterica….. dipingo l’illusione della vita così come noi la percepiamo, l’”eterno teatrino”..

D: Che cos’è per te il “bello”? Esiste il bello nell’arte?

R: Il concetto di bellezza è totalmente soggettivo, per me bellezza è armonia ed equilibrio delle forme, tutto il resto è caos.

D: A cosa ti stai dedicando ultimamente? Alla scultura, alla pittura o alla fotografia? Quale percorso stai seguendo?

R: Sto preparando dei quadri per la mia personale che si terrà proprio nel Vostro spazio a S Gimignano a maggio di quest’anno, fra gli altri sto dipingendo un quadro di cm 120 x 150 (sperando che entri)

D: Qual è il tuo metodo di lavoro? Spiegaci come arrivi all’opera finita…

R: La mia tecnica viene ampiamente descritta su un’intervista che è pubblicata su youtube, in estrema sintesi io sgrosso il quadro con gli acrilici e lo finisco ad olio.

D: Parlaci un po’ dei tuoi strumenti di lavoro, dei materiali che usi, dei colori che prediligi…

R: io non ho mai dato peso ai materiali, non sono un cultore della “marca”.. io ritengo che chi sappia dipingere e conosca il mestiere possa creare capolavori utilizzando le con le mani e come colori i fondi del caffè..

Detto questo utilizzo un acrilico murale molto resistente che si trova nei negozi di ferramenta e la marca dei colori ad olio che utilizzo è la Maimeri serie A, tutto qui….. I miei colori preferiti in assoluto sono la Lacca di Garanza Scura ed il Blu di Prussia, io utilizzo pochissimi colori, solitamente il Bianco Titanio, il Rosso Cadmio, la Garanza, il Blu di Prussia, il Blu Oltremare, Giallo Cadmio e terra di Siena Bruciata e Naturale ed il Verde Smeraldo poiché ritengo fermamente che usando soltanto i tre colori complementari si possano avere tutti i colori dell’Universo…