L'intervista a Silvano Silvani

L'intervista a Silvano Silvani

Biografia: Parlaci di te, i tuoi studi, le tue esposizioni, ecc…

Sono nato a S.Gimignano e vivo qui da sempre , in questa meravigliosa cittadina medioevale nella campagna a cavallo fra Siena e Firenze…sono un autodidatta , i miei primi lavori risalgono al 2009 , tutto questo lo faccio per puro divertimento , ho guardato sempre con interesse all’arte in tutte le sue forme e la passione che c’è sempre stata si è rafforzata e nei ritagli di tempo che ho dal mio lavoro di fisioterapista mi dedico a questo affascinante mondo .
Per me creare è un modo di connettermi con il mondo , oltre che un bellissimo passatempo rilassante .Ho presentato le mie opere a varie esposizioni artistiche . tra cui concorsi sul web , riscuotendo un discreto interesse .

Domanda: Quali sono stati i tuoi primi approcci al mondo dell’arte?
Risposta: Fin da giovane sono sempre stato attratto dal mondo dell’arte , crescendo e maturando le mie passioni , pero, mi sono avvicinato all’arte moderna e contemporanea , che per me si sviluppa nell’interpretazione di situazioni e cose , divenendo una manipolazione della forma artistica
D: Se ci sono stati, chi sono i tuoi riferimenti culturali, il tuo maestro, il tuo faro nella tempesta?

R: Sicuramente l’arte concettuale , in tutte le sue forme , sia il “pensiero “ che “l’evento” mi ha molto incuriosito e affascinato, come l’arte minimale . Ogni linguaggio possiede un suo personale codice comunicativo di creativita’ e di fantasia ; mi piace l’arte contemporanea nella quale privilegio una dimensione di humor derisione e provocazione .

D: Quali sono i soggetti della tua arte e da dove prendi spunto per i tuoi lavori?

R: Lo spunto sono le mie idee che nascono dalle visioni di tutti i giorni che accompagnano la mia curiosita’nel vedere e rivivere cose e situazioni . Propositore e portatore opposto e contrario al senso comune di arte divulgata ; con i miei lavori cerco di stimolare la mente a muoversi per strade alternative , talvolta ironizzando sul prodotto culturale , sulla contemporaneità provocando discussione , complessita del dubbio e e dell’interrogazione ponendomi come azione mentale contro l’omologazine .

D: Dietro ogni tuo lavoro c’è un significato profondo, un aspetto che vuoi fare emergere?

R: Il desiderio di voler lasciare un ricordo , ognuno di noi sente il bisogno di trasmettere qualcosa agli altri e sceglie il messaggio che piu’ ritiene giusto e che possa identificarlo , mi auguro che i miei lavori siano portatori di linguaggi , idee e riflessioni .

D: Che cos’è per te il “bello”? Esiste il bello nell’arte?

R: E’ un concetto molto soggettivo che ognuno percepisce a suo modo , per me il bello in assoluto nell’arte non esiste è un continuo divenire , è solo il fenomeno che ognuno di noi ha in relazione agli effetti che l’opera esercita sul suo stato d’animo in quel momento .

D: A cosa ti stai dedicando ultimamente? Alla scultura, alla pittura o alla fotografia? Quale percorso stai seguendo?

R: Ho in mente diverse situazioni , che purtroppo , per il poco tempo che riesco a dedicargli non riesco a finire .

D: Qual è il tuo metodo di lavoro? Spiegaci come arrivi all’opera finita…

R: Parto da un’idea , la sviluppo , interpretandola nel mio pensiero , penso ai materiali e ai mezzi piu’ appropriati per poterla realizzare , trovo tutto cio’ e mi metto all’opera . Mi adopero per creare dispositivi in grado di attivare la creativita’ dell’osservatore in una forma di confronto . E’ come lanciare il mio pensiero nella riflessione di tutti .

D: Parlaci un po’ dei tuoi strumenti di lavoro, dei materiali che usi, dei colori che prediligi…

R: Non pongo limiti al materiale di cui faccio uso , la materia prima puo’ provenire da qualsiasi cosa mi dia ispirazione . Prediligo i materiali trovati in natura perche’ piu’ originali per una resa espressiva .