L'intervista a Meri Ciuchi

L'intervista a Meri Ciuchi

Biografia:

Nasco nel 1970, vivo a Sansepolcro.

Nel 1994 conseguo il Diploma di Laurea Accademia di Belle Arti di Perugia. Sperimento l’Arte nei sue varie mezzi, in continua ricerca di “ Linguaggi Accessibili” ed il fine è quello di stabilire un contatto emozionale e concettuale con il fruitore, a volte mettendo in crisi le abitudini dell’occhio e del pensiero.

Estratto delle ultime attività artistiche 2012

“(bpm)HEART” Personale presso sede espositiva Ganzo Associazione Culturale, Firenze a cura di Annapaola Presta

“Art Garden” Collettiva presso giardino Orticultura, Firenze a cura dell’associazione HEYART

Selezionata “Pimp MY Mary” presso EXP , Carrara a cura di Marco Mirco Nani Marco Cirillo Pedri in collaborazione con Accademia di Belle Arti Carrara

“Dall’Alto e dal Basso”, Mostra collettiva presentata da Progetto In Contemporanea, presso Palazzo Chianini – Vincenzi Arezzo, a cura di Matilde Puleo

“cm 900” presso Galleria Franco Alessandrini , Sansepolcro a cura di Giancarlo Montuschi e Valerio Piccinelli

Premio Libcomelibrarsi “Libri fatti a mano” Pieve Santo Stefano (AR) a cura del G.Cult.Libcomelibrarsi

Alcuni link dove si possono vedere i miei lavori:

 http://www.premioceleste.it/artista-ita/idu:1001/

http://www.pimpmymary.com/scheda.php?opera=45&categoria=1

http://www.librifattiamano.it/CONCORSO2012/non%20tacere.htm

http://issuu.com/microbook/docs/mericiuchi

Domanda: Quali sono stati i tuoi primi approcci al mondo dell’arte?

Risposta:  …. la prima forma di arte con la quale sono venuta  a contatto è stata vedere mio padre che cercava radici di alberi  e poi li incavava, intagliava e lucidava creando oggetti nuovi: le sue visioni!

D: Se ci sono stati, chi sono i tuoi riferimenti culturali, il tuo maestro, il tuo faro nella tempesta?

R: Il Professore Bruno Corà  mio docente l’Accademia di Belle arti di Perugia è la persona che mi ha  avvicinato all’Arte e mi ha trasmesso il desiderio di conoscere. I miei riferimenti negli anni li ho trovati viaggiando e visitando i luoghi dell’arte, particolarmente  i posti in cui si può essere a contatto con la sperimentazione contemporanea. Viaggiare  è estendere le conoscenze, essere a contatto con modi e mondi diversi dal proprio,  stimola la riflessione.

D: Quali sono i soggetti della tua arte e da dove prendi spunto per i tuoi lavori?

R: Dalla quotidianità – con le sue incertezze- e le nostre fragilità . Con curiosità indago, rivolgendo l’attenzione su fatti della vita psichica, in relazione al periodo storico- sociale attuale. Il mio sguardo si posa sulle persone, un esame sull’uomo  e i sui comportamenti.

D: Dietro ogni tuo lavoro c’è un significato profondo, un aspetto che vuoi fare emergere?

R: Alla base dei miei lavori c’è la comunicazione,  tento costantemente di essere attiva al confronto: partendo dall’esperienza individuale irradio verso il collettivo condividendo, per istaurare un rapporto interlocutorio con il  fruitore.

D: Che cos’è per te il “bello”? Esiste il bello nell’arte?

R: Il “bello” è un concetto molto ampio, in breve posso dire che è soggettivo  varia a secondo delle civiltà dei periodi storici  … poeticamente “ il bello è nel cuore di chi guarda!”. Se penso al bello nell’Arte  considero quel bello che emoziona,cura, incita l’intelletto e mi  vengono in mente tantissime cose ..… un opera recente che ho visto  e mi ha coinvolto sono “I Dieci Comandamenti” realizzati da Keith Haring esposti a Udine nel Ex Chiesa di San Francesco

D: A cosa ti stai dedicando ultimamente? Alla scultura, alla pittura o alla fotografia? Quale percorso stai seguendo?

R: Non sono una videoartista, ma il lavoro a cui mi sto dedicando include un video e la realizzazione di un abito scultura/installazione

D: Qual è il tuo metodo di lavoro? Spiegaci come arrivi all’opera finita…

R: Dall’idea che lascio fluire  per un periodo solo nella mente, in modo che si trasformi liberamente, passo ad appuntare il tutto  descrivendo con parole e realizzando bozzetti cosi da partire  da un progetto preciso : la seconda fase è trovare i materiali  e i mezzi più appropriati per concretizzare il lavoro.

D: Parlaci un po’ dei tuoi strumenti di lavoro, dei materiali che usi, dei colori che prediligi…

R:  I miei strumenti di lavoro variano, anche se vengo da studi classici (Accademia) non mi ritrovo in un solo linguaggio, ma scelgo di volta in volta il mezzo che reputo più adatto ad esprimere il concetto che ho in mente.