L'intervista a Daniela Di Bernardo

L'intervista a Daniela Di Bernardo

Biografia: Parlaci di te, i tuoi studi, le tue esposizioni, ecc…

Sono Daniela Di Bernardo e insegno Educazione Artistica presso la scuola media A. di Cambio di Colle di Val d’Elsa. Ho frequentato negli anni 60-70 l’istituto d’arte di Siena D. di Buoninsegna dove ho conseguito la maturità artistica. Ho partecipato a mostre collettive e un’esposizione personale presso la sede dell’associazione il Cenacolo.

Domanda: Quali sono stati i tuoi primi approcci al mondo dell’arte?

Risposta: I miei approcci nel mondo dell’arte risalgono ai primi anni di frequenza alla scuola superiore dove sollecitata anche dai miei professori, ho iniziato a partecipare ai primi concorsi di arte grafica o figurativa.

D: Se ci sono stati, chi sono i tuoi riferimenti culturali, il tuo maestro, il tuo faro nella tempesta?

R: I miei riferimenti culturali si indirizzano principalmente ai maestri dell’arte che ho studiato e analizzato nei vari anni di studi, ma devo il mio interesse e le mie competenze soprattutto all’insegnamento del prof. E. Pollai che mi ha illuminato con la sua professionalità e magnificenza nel campo dell’arte.

D: Quali sono i soggetti della tua arte e da dove prendi spunto per i tuoi lavori?

R: I soggetti che prediligo sono paesaggi, oggetti, particolari di un insieme, elementi del mondo reale. Osservo, valuto, scelgo, successivamente rielaboro, semplifico rendendo i soggetti meno identificabili con la realtà.

D: Dietro ogni tuo lavoro c’è un significato profondo, un aspetto che vuoi fare emergere?

R: Non esiste nei miei quadri un significato profondo, se per profondo si intende una ricerca indirizzata verso il sociale, il mio lavoro come ho precedentemente dichiarato è esprimere in modo personale ciò che vedo nella quotidianità.

D: Che cos’è per te il “bello”? Esiste il bello nell’arte?

R: Il bello per me è quando guardando un opera(pittura, scultura, architettura ecc.), si prova una emozione quindi si, esiste il bello nell’arte.

D: A cosa ti stai dedicando ultimamente? Alla scultura, alla pittura o alla fotografia? Quale percorso stai seguendo?

R: Ultimamente mi dedico alla pittura.

D: Qual è il tuo metodo di lavoro? Spiegaci come arrivi all’opera finita…

R: Il metodo che seguo nell’elaborazione dell’opera è l’osservazione e successivamente la realizzazione di vari bozzetti preparatori con semplificazione e modificazione del soggetto iniziale. L’opera è finita quando, dopo un osservazione critica ritengo l’elaborato prodotto sostanzialmente accettabile.

D: Parlaci un po’ dei tuoi strumenti di lavoro, dei materiali che usi, dei colori che prediligi…

R: I miei strumenti di lavoro sono: Tele, pennelli, colori a olio ecc.

Solitamente preferisco usare colori monocromatici.