L'intervista a Nora Dominici

L'intervista a Nora Dominici

Biografia: Parlaci di te, i tuoi studi, le tue esposizioni, ecc…

Risposta:

Salve mi chiamo Nora Dominici, abito a Firenze e sono nata in provincia di Pesaro-Urbino, mi sono laureata in Architettura,prediligendo il settore paesaggistico. Pur non svolgendo il lavoro di architetto quando mi si presenta la possibilità di dedicarmi al settore paesaggistico e/o decorative, rispolvero volentieri il mio titolo! Ho partecipato a diverse esposizioni collettive e alcune mostre singole.

Domanda: Quali sono stati i tuoi primi approcci al mondo dell’arte?

Risposta:

Sono nata in terra di Montefeltro e se per mondo dell’arte intendiamo anche l’armonia dei luoghi, dove l’aspetto architettonico interagisce con l’aspetto paesaggistico, allora l’approccio all’arte mi ha sempre accompagnato. L’arrivo poi in terra di Toscana dove ho deciso di rimanere anche dopo la laurea, ha contribuito a rafforzare questo legame . Il primo approccio risale alle scuole dell’obbligo, quando grazie ad un motivato professore sono venuta a contatto con la ceramica ed in particolare con la decorazione della stessa. Qui ho scoperto la magia del colore, attraverso le sue combinazioni riuscivo ad esprimere le mie sensazioni forse la “creatività”.?Sono loro, i colori che a distanza di tempo mi hanno riconquistato il cuore e stimolato la voglia di ricominciare a dipingere. Tra pause più o meno lunghe ormai sono diversi anni che cerco di rubare un po’ di tempo al quotidiano per dedicarmi principalmente alla pittura ad olio ed acquerello .Nel cassetto conservo il desiderio di riprovare con la ceramica e la decorazione..chissà un dì…vedremo.

D: Se ci sono stati, chi sono i tuoi riferimenti culturali, il tuo maestro, il tuo faro nella tempesta?

R: Quando, da adulta ho deciso di riprendere a dipingere ho iniziato a frequentare dei corsi ( Università Eta’ libera, Quartiere , qualche lezione privata , qualche lezione di pittura dal vero..troppo poche putroppo) Con affetto ricordo diversi maestri,a cui purtroppo non posso più rubare con l’occhio…altri con cui spero sempre di riprendere la lezione o contattarli per la prima volta e andare a scuola da loro,!Attualmente visto il tempo a disposizione, continuo a frequentare un corso di pittura presso il quartiere 2 di Firenze, sono poche ore settimanali ma così mi impongo di rubare almeno queste al quotidiano e anche se non vedo, nella mia pittura, grandi cambiamenti o miglioramenti,come dice Paolo il mio critico di famiglia, l’impegno preso anche con la maestra riesce a far mantenere vivo ed attivo, il mio l’interesse.

Mi piace la pittura leggibile, rasserenante,che trasmette messaggi chiari, amo pertanto gli Impressionisti, i Macchiaioli,i post Macchiaioli.,mi affascinano anche i Preraffaelliti, anche se a volte mi trasmettono un senso di malinconica tristezza. Vedere,osservare, conoscere,ascoltare, sono una curiosa ma incostante e …dimentico. Trovo interessante la pittura del 900 e dei moderni interessante è il rigore geometrico, le scomposizioni, l’equilibrio…ma non riesco ad emozionarmi di fronte ad essi.

D: Quali sono i soggetti della tua arte e da dove prendi spunto per i tuoi lavori?

R: Principalmente dall’ambiente che mi circonda sia esso natura o artificio, quindi immagini o particolari di esse.

D: Dietro ogni tuo lavoro c’è un significato profondo, un aspetto che vuoi fare emergere?

R: Non voglio prendermi troppo sul serio quindi, più che un significato profondo, nella scelta di ciò che voglio rappresentare, predomina la sensazione di un piacere e di un fare che ti spinge a creare.( nel senso che mi attrae un paesaggio per la sua luce o per l’insieme della combinazione,per un particolare…)

D: Che cos’è per te il “bello”? Esiste il bello nell’arte?

R: Bello è armonia,eleganza,equilibrio..bello è una sensazione di benessere che provi osservando, toccando, a volte annusando.

D: A cosa ti stai dedicando ultimamente? Alla scultura, alla pittura o alla fotografia? Quale percorso stai seguendo?

R: Compatibilmente al poco tempo ,mi dedico alla pittura prevalentemente ad olio ma anche all’acquerello,mi piace molto fotografare,( molto amatoriale) con la mia piccola digitale amo fermare attimi, immagini ,in particolare le nuvole..il loro continuo trasformarsi specie in giornate ventose mi affascina e vorrei davvero essere più brava in quest’arte…

D: Qual è il tuo metodo di lavoro? Spiegaci come arrivi all’opera finita…

R: Parto con un abbozzo in linea di massima del soggetto con carboncino, definisco con colore diluito i campi chiari e scuri, poi riprendo ogni singola parte la definisco infine vado con le velature

D: Parlaci un po’ dei tuoi strumenti di lavoro, dei materiali che usi, dei colori che prediligi…

R: Prediligo indubbiamente l’uso del colore quasi direttamente sul supporto, sono una colorista forse perché il disegno richiede più pazienza e più capacità…pertanto il disegno non è mai troppo definito,(anche se varia con il variare del tema scelto)se il supporto lo consente uso le spatole, comunque sia colori ad olio che acrilici o altro che ho a disposizione. Mi attirano i colori caldi in particolare gli aranci,i gialli, ma trovo i freddi come i blué, i viola,meravigliosi… alcuni sono più difficili da usare, per esempio i verdi o i marroni, comunque la tavolozza dei colori, il cui uso dipende dal soggetto e dal momento è sempre molto stimolante. Mi piacerebbe per esempio con pochi tratti colorati tracciare l’immagine e carpire la magia dei gatti, che adoro, ma anche degli altri amici a quattro zampe. Ecco come non posso fare a meno dell’armonia del paesaggio così trovo indispensabile che esso venga animato da altre forme viventi, oltre la nostra che a volte è deplorevole, fermare su un supporto, sia esso tela, carta, legno etcc…ha un po’ del magico. Vorrei essere molto più brava, più capace, così da tradurre in segno ciò che attrae il mio sguardo e che nella mia mente si elabora. Pazienza…me ne farò una ragione.